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I San Antonio Spurs conquistano la decima vittoria consecutiva e si confermano tra le grandi della NBA. Parker, Ginobili e Duncan possono ancora aspirare al titolo?
Quante volte, negli ultimi anni, li hanno definiti "bolliti", "finiti", "squadra da ricostruire"... Eppure anche in questa stagione, nonostante il ritmo forsennato del calendario compresso, sono sempre lì, tra le migliori in assoluto: i San Antonio Spurs rappresentano un esempio meraviglioso di dinastia nella Nba. 4 titoli in 12 anni, cioè ogni volta che sono arrivati alle NBA Finals. L'asse Parker-Duncan-Ginobili (quest'ultimo infortunato, ultimamente) è forse il vero, grande Big Three di questa Lega. In questa parte di Texas c'è classe, esperienza e, soprattutto, ancora tanta voglia di vincere.
Guardate la classifica NBA: i San Antonio Spurs guidano la Southwest division, nella Western Conference, ad un passo dal miglior record dell'Ovest (22-9 contro il 23-7 degli Oklahoma City Thunder). Con quella di ieri, in casa dei Los Angeles Clippers, non proprio gli ultimi arrivati, hanno messo a referto la decima vittoria consecutiva, sufficiente a far raddrizzare le antenne a tutte le contender della Lega.
L'unica, brutta notizia di questi giorni è il nuovo infortunio per Manu Ginobili, uno dei giocatori cestisticamente più intelligenti che abbiano calcato i parquet americani. Un guaio muscolare, accusato sul finire della gara di Los Angeles. Ma gli Spurs erano arrivati fin qui senza l'argentino, pescando giocatori come DeJuan Blair e soprattutto Kawhi Leonard, il rookie meraviglia lanciato con grande lungimiranza da coach Popovich. A proposito, ecco un'altra leggenda di questa lega...