Il blog a stelle e strisce
NBA, nella Eastern Conference comandano i Chicago Bulls, ma i Miami Heat di Wade e Lebron sono in agguato. Crollano i New York Knicks
A poco meno di un mese dal tip-off, nella Nba si è già disputato un quarto di regular season, quindi è giunto il momento anche per noi di sportusa di vedere come stanno andando le cose. Qualche sorpresa e tante conferme, in un campionato dove fanno notizia soprattutto i tanti infortuni dovuti ad un ritmo più serrato e alla minore possibilità di riposare per le squadre. Nella Eastern Conference sarà duello Chicago-Miami per la vetta; Orlando sembra tornata quella dei tempi migliori. La sorpresa è Indiana.
EASTERN CONFERENCE
Perchè non inserire gli Orlando Magic tra le possibili pretendenti al titolo, si chiede qualcuno? Di certo la squadra di Van Gundy è tornata ad esprimersi su ottimi livelli ed è sicuramente in miglioramento. A questo punto, però, c'è da chiedersi come, e soprattutto quando, finirà la querelle relativa alla trade di Dwight Howard. Se il centro resterà, allora i Magic, mortiferi dall'arco, possono diventare molto pericolosi in post-season. Vedremo.
Di sicuro, per ora, c'è solo l'altissimo rendimento dei Chicago Bulls (16-3), che per il momento non sono neppure al completo: ad Est sono i soli a poter fermare Miami e tornare alle Nba Finals. Gli Heat (miglior attacco della NBA) tengono piuttosto bene il passo e se hanno perso un paio di partite in più è stato soltanto per via dell'assenza di Wade e anche per un calendario che li ha visti opposti a tante squadre di primo piano: Dallas, Boston, due volte Atlanta, Lakers, San Antonio e Denver.
Da questa parte dell'oceano, la sorpresa più bella è rappresentata dagli Indiana Pacers, un'ottima squadra con tanti giovani interessanti (George, Hibbert, Hansbrough) ed un progetto di ricostruzione che sta funzionando. Si conferma Atlanta, nonostante la pesante assenza di Horford, mentre Boston sembra ormai arrivata alla fine di un ciclo: record di 7-9, che paradossalmente ad Est basterebbe per andare ai playoffs.
Altra sorpresa sono i Sixers che, senza aver stravolto la squadra rispetto all'anno scorso, stanno andando molto bene, soprattutto in casa. In caduta libera New York (per cui si è tornati a parlare di un possibile scambio Stoudemire-Howard), anno da dimenticare per Toronto e Washington, mentre per Detroit, che pure ha pescato bene al draft, il processo di ricostruzione è solo all'inizio.