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NBA power ranking, gli Oklahoma City Thunder favoriti assoluti nella Western Conference. Denver seconda forza, in difficoltà Lakers e Mavs
Nessun dubbio: è Oklahoma City la squadra da battere. Nella Western Conference il quadro sembra piuttosto chiaro, molto di più che ad Est, dove Miami può contendere il primo posto assoluto a Chicago. Ad ovest davvero non si vede una squadra in grado di arrestare la corsa dei Thunder di Kevin Durant, lanciati più che mai verso il traguardo sfuggito lo scorso anno: le Nba Finals.
Oklahoma City è la migliore ad Ovest: attacco stellare, squadra che inizia a conoscersi bene e che adesso difende anche molto meglio del passato. E proprio questa potrebbe essere la chiave di volta della sua stagione. Chi può fermare dunque i Thunder? Difficile che i Dallas Mavericks riescano a ripetersi, non certo i Los Angeles Lakers di quest'anno: se anche si dovessero chiudere trade importanti nel corso dell'anno (Howard who?), molto difficilmente i gialloviola riuscirebbero a colmare il gap con i "tuoni".
Il post Phil Jackson si sta rivelando piuttosto complesso da gestire, forse più del previsto: i ripetuti 40 di Kobe possono aiutare a vincere tante partite in regular season, ma non sempre si può sperare che sia il Mamba a togliere le castagne dal fuoco ai suoi. Serve qualità: una guardia/play di valore (uno come Deron Williams, ad esempio, che ha una player option alla fine dell'anno...) e un'ala piccola in grado di garantire punti. Snaturare la squadra cedendo Bynum e magari chissà chi altro, per far posto al solo Howard, potrebbe non servire a risolvere i problemi. Annata difficile.
Nella western conference la seconda forza può davvero essere Denver, che senza JR Smith e Kenyon Martin sta andando molto bene, con Danilo Gallinari ormai punto fermo dei Nuggets. Non devono sorprendere troppo i Clippers, che hanno fatto un salto di qualità con Chris Paul, nè San Antonio, che anche senza Ginobili resta tra le migliori e che sta trovando un grande Tiago Splitter. La vera sorpresa è Utah, protagonista di un gennaio di altissimo livello: la ricostruzione post Boozer-Williams è ufficialmente iniziata ed è guidata da Gordon Hayward, Derrick Favors, Paul Millsap e Al Jefferson.
Si confemano Portland e Memphis, in netta crescita Houston, alla settima vittoria in fila e con un roster forse sottovalutato: con un paio di aggiunte, questa potrebbe essere una squadra davvero molto competitiva. Per il resto non c'è molto altro da segnalare: Minnesota è alle prese con l'ennesima ripartenza, ma con Rubio forse può essere la volta buona. Per New Orleans, partiti Paul e West, non si poteva sperare in una stagione memorabile: la squadra è gestita dalla Lega ma ha un buon nucleo di base e può rialzarsi in fretta.
Una cosa non cambia mai, nell'ovest: i grandi talenti vanno dall'altra parte (prima Stoudemire, poi Carmelo Anthony e Deron Williams), ma nella Western Conference andare ai playoffs è sempre un'impresa ardua. Pensate che, se finisse oggi la stagione, neanche i Lakers andrebbero in post-season...