Il blog a stelle e strisce
foto tratta da: http://www.boston.com/?refresh=true
E adesso vai a spiegare. Perchè non è mica facile spiegare questa situazione che richiederebbe specifiche analisi, partita per partita. Senza generalizzare. Ma alla fine valgono solo i numeri, che adesso dicono 1 vittoria e 6 sconfitte contro squadre di un certo record. L'ultimo ko ieri sera, allo Staples, contro i San Antonio Spurs, "salvati" dal vecchio ma sempre preziosissimo Antonio McDyess. Il bilancio dei Lakers contro le squadre di vertice (e mettiamoci pure i Chicago Bulls, che meritano di stare in questa ristretta cerchia) è desolante per una squadra che punta al three-peat. Ma Los Angeles risorgerà. Scommettiamo?
Nei giorni scorsi si era parlato anche di una possibile trade per mettere nuova linfa in un gruppo le cui doti tecniche non si discutono neanche. Anzi, con l'inserimento di Matt Barnes, LA sembrava completa e pronta a mettere le mani sul terzo anello in tre anni. Ma non sempre le cose vanno come vogliamo. Pensare ad una trade adesso significa rimettere in discussione tutto il lavoro fatto negli ultimi tempi e non credo che la dirigenza gialloviola sarebbe propensa. Anche perchè, chi potrebbero scambiare i Lakers?
Questo è il vero problema. Dando per scontata la conferma dei big che rappresentano l'ossatura della squadra (Kobe, Gasol, Odom, Fisher) tutte le ipotesi potrebbero ruotare, al limite, intorno ai soliti due nomi: Ron Artest e Andrew Bynum. Per ora fantabasket e nulla più. Del resto, e di questo sono estremamente convinto, se LA riesce a ritrovare chimica e intesa, saranno le altre contenders a doversi preoccupare. Giugno è lontano e Kobe, in questo senso, ha già risposto ai critici. Intanto il Black Mamba è entrato nell'elite più esclusiva del basket e ha unito il suo nome ai grandissimi di questo sport e di questa Lega.